ACCORDI MUSICALI SIGLATI

 

1. CONCETTI DI BASE

 

SUONI ARMONICI

 

Ogni corpo sonoro, vibrando allo stato naturale, produce una frequenza (numero di cicli per secondo) chiamata “ fondamentale “.

In seguito, si producono delle vibrazioni secondarie e di frequenza multipla a quella della fondamentale generando una serie infinita detta “armonica”.

Il suono armonico sarà considerato tanto più “ consonante ”, quanto più vicino starà alla fondamentale.

Il “timbro” - qualità fisiologica che caratterizza una fonte sonora, una voce o uno strumento musicale - dipende della quantità e della qualità degli armonici prodotti.

I primi e più importanti armonici della fondamentale “DO” sono i seguenti:

 

 

Armonico

 

02

03

04

05

06

07

08

09

10

Intervallo

Fondamentale

8°G

5°G

4°G

3°M

3°m

3°m

2°M

2°M

2°M

Nota

DO

do

sol

do

mi

sol

sib

do

re

mi

Lunghezza

1m (100 cm)

50 cm

33,3 cm

25 cm

20 cm

16,6 cm

14,2 cm

12,5 cm

11 cm

10 cm

 

 

 

SISTEMA TEMPERATO

 

Consiste nella divisione della scala in 12 intervalli proporzionali chiamati “semitono temperato”.

Con questo sistema sparisce la differenza di “ 1 croma ” che esisteva tra i semitoni “cromatici e diatonici”.

Della divisione proporzionale della scala risulta l’equivalenza enarmonica tra il “#” e il “b” .

Proposto alla fine del XVII sec. da Werckmeister, è stato consacrato da J. S. Bach(1685-1750) con

“Il Clavicembalo ben temperato” (1744).  Detto anche “tonale”, è il sistema utilizzato nella nostra musica.

 

 

NOTE

 

Le note sono la forma di rappresentazione dei suoni.

Il nostro sistema tonale è composto da 12 note diverse ( 7 naturali e 5 alterate ).

Le 7 note naturali sono: do(C), re(D), mi(E), fa(F), sol(G), la(A), si(B) .

La nota di riferimento (diapason) per l’accordatura degli strumenti musicali è il LA 3 (440 Hz) .

 

 

ALTERAZIONI

 

I due tipi  d’alterazioni più utilizzati sono:

 

Ø       (#)  diesis – alterazione ascendente. Aumenta di mezzo tono la nota.

 

Ø       (b)  bemolle – alterazione discendente . Diminuisce di mezzo tono la nota.

 

 

INTERVALLO

 

Per intervallo si intende la differenza di intonazione – misurata in TONO - tra due suoni.

Secondo la distanza esistente tra la tonica (fondamentale) e la nota considerata, l’intervallo può essere : Minore (m), Maggiore (M), Giusto (G), Diminuito (-) o Aumentato (+).

 

 

INT.

DISTANZA

SIGLA

INT.

DISTANZA

SIGLA

Tonica o fondamentale

5°-

T + 3t

(b5)

2° m

Tonica + ½ t.

(b9)

5°G

T + 3,5t

 

2°M

T + 1t

(add9), 9

5°+

T + 4t

(#5)

2° +

T + 1,5t

(#9)

6°m

T + 4t

(b13)

3°m

T + 1,5t

 

6°M

T + 4,5t

6, (13)

3°M

T + 2t

 

7°m

T + 5t

7

4°G

T + 2,5t

4, (11)

7°M

T + 5,5t

(7M)

4°+

T + 3t

(#11)

8°G

T + 6t

 

 

 

SCALA

 

 

La scala è una serie di suoni ascendenti o discendenti nella quale l’ultimo è la ripetizione del primo (un’OTTAVA superiore o inferiore). La scala musicale completa è composta da 100 suoni.

Le scale possono essere cromatiche (12 suoni separati soltanto da semitoni) o diatoniche (8 suoni separati da toni o semitoni). Secondo la “posizione dei semitoni”, le scale sono divise in due “modi”:

 

 

 

MAGGIORE

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

minore naturale

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

minore armonica

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

minore melodica

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

 

 

SCALA DIATONICA MAGGIORE (SDM)

 

 

Si dice diatonica quella scala formata da tutte le sette note naturali.

In realtà, l’unica scala diatonica perfetta è quella di “Do Maggiore”, però  il termine vieni utilizzato - anche se impropriamente -  per  indicare tutte le scale maggiore.

La caratteristica della SDM è avere i “semitoni” tra il  “III e IV” e “VII e VIII” gradi.

 

 

gradi

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

Do maggiore

DO

RE

mi

fa

SOL

LA

si

do

 

 

SCALE MINORI

 

      Si chiama “ minore “ la scala che ha l’intervallo di 3° minore tra la tonica e la mediante (III grado).

      Diversamente dalle scale maggiori, esistono numerosi tipi di scale minori. Le principali sono:

 

 

gradi

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

La minore “ naturale “

LA

si

do

RE

mi

fa

SOL

LA

La minore  “armonica “

LA

si

do

RE

mi

fa

sol#

la

La minore  “ melodica “

LA

si

do

RE

MI

FA#

sol#

la

 

 

 

SCALE RELATIVE

 

 

Si chiamano relative due scale – una “M” e l’altra “m” – composte esattamente con le stesse note.

Le differenze sono la tonica della scala (VI grado della scala M), il modo e la posizione dei semitoni .

 

 

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

DO MAGGIORE

DO

RE

mi

fa

SOL

LA

si

do

la minore

LA

si

do

RE

mi

fa

SOL

LA

 

 

 

GRADI DELLA SCALA

 

Ogni scala ha sette gradi che si differenziano per la loro diversa importanza.

I nomi relativi a questi gradi e le rispettive funzioni sono i seguenti:

 

I grado TONICA -  è il grado più importante della scala e della tonalità intorno al quale gravitano tutti gli altri.

   V grado  DOMINANTEimportante sia per la posizione centrale, sia perché il suo suono domina.

 

         IV grado SOTTODOMINANTE – è una dominante inferiore alla tonica. Ha minore importanza.

 

    III grado MEDIANTE – caratterizza il modo della scala. Sta in mezzo tra la tonica e la dominante.

 

VII grado SENSIBILE – attraendo la tonica(VIII) in modo irresistibile, prepara la conclusione.

 

VI grado SOPRADOMINANTE – dà origine alla prima “relativa minore” della tonica.

 

II grado SOPRATONICA – grado meno importante della scala. Sta “sopra la tonica” .

 

 

gradi TONALI

sono i gradi che caratterizzano la tonalità della scala

I, V e IV

gradi MODALI

sono i gradi che caratterizzano il “modo” della scala

III e VI

 

 

 

SCALE MODALI

 

 

La differenza esistente tra il concetto “modale” e quello “tonale” sta soprattutto nel modo di considerare i singoli gradi della scala. Mentre nel concetto “tonale” il centro tonale era la tonica della scala diatonica, nel concetto “modale” ogni grado – facendo capo ad una propria scala – diviene tonica del proprio “modo” .

 

Le sette scale modali derivate dalla scala diatonica maggiore sono le seguenti:

 

 

 

Sc Modale

modo

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IONICO

M (nat.)

do

re

mi

fa

sol

la

si

do

Dorico

m

re

mi

fa

sol

la

si

do

re

Frigio

m

mi

fa

sol

la

si

do

re

mi

LIDIO

M

fa

sol

la

si

do

re

mi

fa

MISOLIDIO

M

sol

la

si

do

re

mi

fa

sol

Eolio

m (nat.)

la

si

do

re

mi

fa

sol

la

Locrio

m

si

do

re

mi

fa

sol

la

si

 

 

 

 

 

SCALE PENTATONICHE

 

 

Sono scale composte da cinque note. Esistono vari tipi, ma le più importanti nascono dallo sviluppo “modale” della scala pentatonica maggiore. In pratica, ogni grado della scala diventa la tonica della scala seguente.

Le pentatoniche hanno una musicalità immediata dovuta al loro grande uso nel rock, blues, R&B e disco .

Una delle sue caratteristiche principale è la assenza della tensione finale (semitono di risoluzione) .

Le cinque scale pentatoniche principale sono le seguenti:

 

 

DO

RE

MI

SOL

LA

DO

Re

Mi

Sol

La

Do

Re

Mi

Sol

La

Do

Re

Mi

Sol

La

Do

Re

Mi

Sol

La

Do

Re

Mi

Sol

La

 

 

CONSONANZA e DISSONANZA

 

In musica ci sono dei momenti di riposo e tensione. Si dice consonante l’intervallo che produce una sensazione di riposo mentre dissonante è quello che provoca una sensazione di tensione. Ogni dissonanza tende a concludersi in una consonanza. Questa “conclusione” è musicalmente chiamata   “risoluzione”.

Le “dissonanze” più importanti, ossia quelle che hanno maggior potere attrattivo verso la risoluzione, sono la settima (7°) e l’undicesima (11°). La nona (9°) e la tredicesima (13°) arricchiscono soltanto la struttura armonica senza aggiungere alcun tipo di tensione particolare .

É detto dissonante l’accordo che contiene almeno un intervallo dissonante .

 

 

Consonanze Perfette

Unis.

8°G

5°G

3°M

Consonanze Imperfette

4°G

3°m

6°M

6°m

Dissonanze

2°m/M

7°m/M

int.(+)

int.(-)

 

 

 

LE CADENZE

 

“Cadenze” sono quei collegamenti di due o più accordi che risolvono, sottintendono o accennano alla risoluzione sull’accordo fondamentale . Esistono più tipi di cadenze:

 

 

Ø       Perfetta – (V –I) Risoluzione forte. Alla fine di una musica dà un senso conclusivo .

Ø            

Ø       Plagale – (IV – I) Non ha forte senso conclusivo. Usata spesso nella musica liturgica.

Ø            

Ø       Evitata - (V – VI) Non conclude. Usata durante lo sviluppo di una composizione.

Ø            

Ø       Sospesa -(II – V), (IV – V), (VI – V), (I – V). Detta pure “imperfetta” o “mezza cadenza”.

Ø            

Ø       Composta – (II – V – I). È la fusione tra le cadenze “sospesa” e “perfetta”.

Ø            

Ø       Composta(m) – (II – V – I). La tonica deve provenire dalla scala minore armonica .

 

 

 

Perfetta

Plagale

Evitata

Sospesa

Composta

Comp. (m)

 

3 voci

 

G - C

 

F - C

 

G - Am

Dm - G

 

Dm - G - C

Bm - E - Am

 

Bm(b5) - E - Am

F - G

Am - G

C - G

 

 

 

ACCORDI

 

Gli accordi sono un insieme di note affini suonate simultaneamente.

La costruzione degli accordi avviene per sovrapposizione di note ad intervalli di terza (minore o Maggiore).

In sostanza, la prima (Tonica o fondamentale), la terza e la quinta della scala si sovrappongono.

La tonica indicherà il nome dell’accordo mentre la terza determinerà il modo ( m /  M ) .

Gli accordi di base (perfetti) sono armonizzati a tre voci (Triade).

Se a quest’accordo si aggiunge una quarta nota (7° grado),l’armonizzazione diverrà “a quattro voci” .

L’accordo di “settima” più importante e caratteristico è quello costruito sul “V grado” (dominante) della scala.

Così, “V7” si legge accordo di “settima di dominante”.

La caratteristica principale di questo accordo è la presenza del “tritono” (intervallo di tre toni tra la 3°M e 7°m dell’accordo) di funzione preparatoria alla risoluzione nella tonica.

Oltre alla triade base (1, 3, 5), tutte le voci aggiunte (7, 9, 11, 13), maggiori, minori, aumentate o diminuite, creano situazioni di tensione, formando gli accordi dissonanti.

Le “ note di tensione ” normalmente si trovano ad un intervallo di “ 2° M “ (1 tono) di ogni nota dell’accordo. Soltanto gli accordi “ dominante (V7) ” e “ sus (V7/4) “ accettano note di tensione  con intervalli di semitono .

 

 

2. ACCORDI DIATONICI

 

Sono gli accordi armonizzati soltanto con le sette note della scala diatonica (gradi congiunti).

Partendo dal I, III, V e VII e IX grado, si formano gli accordi della tonalità considerata.

 

 

tonal. / grado

I

II

III

IV

V

VI

VII

C (triade)

C

Dm

Em

F

G

Am

Bm(b5)

C (quattro voci)

C7M

Dm7

Em7

F7M

G7

Am7

Bm7(b5)

C (cinque voci)

C7M(9)

Dm7(9)

Em7(b9)

F7M(9)

G7(9)

Am7(9)

Bm7(b5b9)

Am (naturale) 4voce

Am7

Bm7(b5)

C7M

Dm7

Em7

F7M

G7

Am (armonica) 4voce

Am(7M)

Bm7(b5)

C7M(#5)

Dm7

E7

F7M

G#°

Am (melodica) 4voce

Am(7M)

Bm7

C7M(#5)

D7

E7

F#m7(b5)

G#m7(b5)

 

 

 

ACCORDI RELATIVI

 

Si dicono relativi gli accordi – uno “Maggiore” e l’altro “minore” –  provenienti da due scale relative.

In pratica, la tonica dell’accordo relativo “m” è il VI grado della scala dell’accordo “M” ( “M” – 1,5t ) .

In seguito, sono presentati gli accordi relativi minori delle sette tonalità maggiori naturali:

 

 

“M”

“m”

C

Am

D

Bm

E

C#m

F

Dm

G

Em

A

F#m

B

G#m

 

3. QUALITÀ FUNZIONALE DEGLI ACCORDI

 

In musica ci sono dei momenti di riposo, mezzo riposo e tensione.

L’armonia funzionale studia la sensazione che ogni accordo provoca in un determinato contesto musicale.

In pratica, esistono tre “ funzioni armoniche ” fondamentali:

 

 

Ø       “tonica”- armonizzata sul I grado, è la funzione di riposo per eccellenza.

 

 

Ø       “dominante” – costruita sul V grado, è la funzione di tensione e chiede risoluzione.

 

 

Ø       “sottodominante” – costruita sul IV grado (tra il I e il V),è la funzione di mezzo riposo.

 

 

Funzione / Carattere

FORTE

MEZZO FORTE

DEBOLE

TONICA

I

 

III , VI

DOMINANTE

V

VII

 

SOTTODOMINANTE

IV

II

 

 

 

 

4. TONALITÀ VICINE

 

Sono quelle tonalità che hanno le scale d’origine con la maggior parte delle note in comune.

Ogni tonalità ne ha otto vicine dirette o indirette . Le tonalità vicine sono le seguenti:

 

Ø       Relativa – ha la scala identica, ma la tonica ed il modo diverso .La relativa “m” sta a 1,5 t sotto la “M” .

Ø       Omonima – é la tonalità con la stessa tonica, ma con scala e modo diverso .

Ø       V grado  l’accordo dominante. Ha nella scala d’origine soltanto una nota diversa ( + 1 # ) dalla tonica .

Ø       IV grado – è il  sottodominante. Ha nella scala d’origine soltanto una nota diversa ( + 1 b ) dalla tonica .

Ø       Anti-relativa – è la relativa del V grado. Ha nel suo accordo due note identiche all’accordo di tonica.

Ø       Relativa del IV grado

Ø       Omonima del V grado

Ø       Omonima del IV grado

 

 

Le tonalità vicine a quella  di “Do Maggiore” sono le seguenti:

 

 

 

Fm

Cm

Gm

F

C

G

Dm

Am

Em

 

 

 

5. ACCORDI SIGLATI

 

 

La sigla è una forma internazionale di rappresentazione della struttura armonica di un accordo musicale .

Il sistema stabilisce il suono basico dell’accordo, le tensioni disponibili della scala dell’accordo e le eventuali inversioni nel suo basso originale, utilizzando le prime sette lettere dell’alfabeto latino, numeri e simboli.

Per capire il rapporto esistente tra gli accordi e le sue scale d’origine servono le seguenti definizioni :

 

SCALA DELL’ACCORDO

 

Gruppo di note disponibile in una scala usato per costruire un accordo o una linea di improvvisazione .

Analizzando i gradi della scala di “Do M” abbiamo le seguenti note e funzione :

 

 

1

T (9)

3

T (4)

5

T (6)

T (7M)

Do

Re

Mi

Fa

Sol

La

Si

Suono base

Tensione Disp.

Suono base

Tensione “sus”

Suono base

Tensione Disp.

Suono base

 

 

SUONO BASE

 

Per stabilire il suono base di un accordo il sistema utilizza le prime sette lettere dell’ alfabeto latino:

 

A

B

C

D

E

F

G

LA maggiore

SI maggiore

DO maggiore

RE maggiore

MI maggiore

FA maggiore

SOL maggiore

 

 

Am

Bm

Cm

Dm

Em

Fm

Gm

LA minore

SI minore

DO minore

RE minore

MI minore

FA minore

SOL minore

 

 

C / E  o  Cm / Eb

C / G  o  Cm / G

C7 / Bb  o  Cm7 / Bb

1° inversione ( basso in III grado )

2° inversione ( basso in V grado )

3° inversione ( basso in VII grado )

 

 

6. TENSIONI  DISPONIBILI & SIMBOLI

 

 

Simbolo

Rappresentazione

Simbolo

Rappresentazione

4

quarta giusta

sus 9

nona sospesa

sus 4

quarta sospesa

9  o  (9)

nona maggiore

(b5)

quinta diminuita

(add 9)

nona maggiore addizionata

(#5)

quinta aumentata

#9  o  (#9)

nona aumentata

6  o  (6)

sesta maggiore

11  o  (11)

undicesima giusta

7

settima minore

# 11 o (#11)

undicesima aumentata

7M  o  (7M) o

settima maggiore

b13 o (b13)

tredicesima minore

(b9)

nona minore

13  o  (13)

tredicesima maggiore

 

 

Categoria Minore (m)

 

 

 

 

SIGLA

NOME

SCALA

FORMULA SCALA

01)

Cm

DO minore (TRIADE)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

02)

Cm/Eb

con basso in mib (1° inversione)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

03)

Cm/G

con basso in sol (2° inv.)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

04)

Cm7

settima (TETRADE)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

05)

Cm7/Bb

con basso in sib (3° inv.)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

06)

Cm7(9)

settima e nona

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

07)

Cm7(9)/G

con basso in sol (2° inv.)

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

08)

Cm7(11)

settima ed undicesima

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

09)

Cm7(9,11)

settima, nona ed undicesima

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

10)

Cm7(b13)

settima e tredicesima minore

minore (eolio)

I, II, bIII, IV, V, bVI, bVII

11)

Cm(b5)

quinta diminuita (TRIADE DIMIN.)

minore con ( b5 )

I, II, bIII, IV, bV, bVI, bVII

12)

Cm7(b5)

settima e quinta diminuita (TETRADE)

minore con ( b5 )

I, II, bIII, IV, bV, bVI, bVII

13)

Cm6

sesta (TRIADE + 6° M)

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

14)

Cm6/Eb

con basso in mi b (1° inv.)

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

15)

Cm6/G

con basso in sol (2° inv.)

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

16)

Cm6(9)

sesta e nona

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

17)

Cm(7M)

settima maggiore (TETRADE)

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

18)

Cm(7M,6)

settima maggiore e sesta

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

19)

Cm(7M,9)

settima maggiore e nona

minore melodica

I, II, bIII, IV, V, VI, VII

20)

Cm(add9)

nona addizionata (TRIADE + 9°M)

minore con 9°M

I, II, bIII, IV, V

 

 

Sigle Alternative & Tensioni

 

 

Cm

C-

 

Cm6

Cm

C-

Cm6(9)

Cm6/9

C-6/9

Cm7(b5)

C ø

 

Cm7(b5,b9)

C øb9

Cm7 b5 b9

Cm7(9)

Cm7/9

Cm9

Cm(7M)

Cm

C-

Cm(7M,6)

Cm6

C-6

Cm(7M,9)

Cm9

C-9

 

Tensioni Compatibili

 

Cm6

T9, T11

Cm7

(Tb5, T9, T11, Tb13) (T9, T11, T13)

Cm(7M)

T6, T9, T11

 

Categoria Maggiore (M)

 

 

 

 

SIGLA

NOME

SCALA

FORMULA SCALA

21)

C

DO Maggiore (TRIADE)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

22)

C/E

con basso in mi (1° inversione)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

23)

C/G

con basso in sol (2° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

24)

C7M

 settima maggiore (TETRADE)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

25)

C7M/E

con basso in mi (1° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

26)

C7M/G

con basso in sol (2° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

27)

C7M(6,9)

con sesta e nona

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

28)

C7M(9)/E

con nona e basso in mi (1° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

29)

C7M(9)/G

con nona e basso in sol (2° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

30)

C7M(9)/B

con nona e basso in si (3°inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

31)

C6

sesta (TRIADE + 6°M)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

32)

C6/G

con basso in sol (2° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

33)

C6(9)

e nona

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

34)

C6(9)/E

con basso in mi (1° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

35)

C6(9)/G

con basso in sol (2° inv.)

maggiore (Ionico)

I, II, III, IV, V, VI, VII

36)

C7M(9,#11)

7M , nona e undicesima aumentata

maggiore c/ ( #IV)

I, II, III, #IV, V, VI, VII

37)

C7M(#11)

7M , undicesima aumentata

maggiore c/ ( #IV)

I, II, III, #IV, V, VI, VII

38)